Egregio Dott. Monti, in una “singolare” conferenza stampa lei ha illustrato il decreto economico per “salvare” l’Italia. Alla lunga disquisizione su come cambiano le cose nel nuovo regime pensionistico sono seguiti brevi accenni alle liberalizzazioni e una patrimoniale incentrata sugli immobili che non possiede nessuna caratteristica di equità. Lei sa benissimo che il 68 % degli italiani posseggono una casa ma la popolazione ricca non è certo il 68%. E’ per questo che una patrimoniale incentrata sulla tassazione della prima casa è una vera e propria ingiustizia sociale. Anche la scusa, mi perdoni, un po’ patetica, dei capitali che fuggirebbero all’estero non regge. Lei pensa forse che un capitale di 2 milioni di euro andrebbe ad alimentare i liquidi di una banca belga o svizzera solo perché viene tassato dell’ 0,01 % ? Lei potrebbe obiettare che un provvedimento del genere non procurerebbe un gran gettito ma questo non è importante. Vede dottor Monti, ingiustizia sociale non è solamente disparità di trattamento economico ma anche disparità di aspettative. Quale aspettativa ci potrebbe essere per la maggior parte degli italiani cui non si prospetta alcun miglioramento per il loro futuro ? E sotto questa ottica risulta ancora più sconfortante l’annuncio dell’aumento dell’ IVA. Lei sa bene che l’aumento di questa tassa colpisce tre volte gli italiani in quanto provoca un ingiustificato aumento dei prezzi, una conseguente inflazione e impoverimento di coloro ai quali sono stati bloccati gli adeguamenti sullo stipendio o pensione. Spero che quest’annuncio non nasconda anche un bassa furbizia economica, come a dire “cari italiani, comprate oggi perché il prossimo anno aumentano i prezzi”. Le borse forse domani andranno meglio ma l’Italia, quella degli italiani, sarà sicuramente più povera e consapevole di non poter essere salvata. Consapevole di non poter ottenere risposte, le auguro comunque buon lavoro
Donatella Gori
Milano, “In Italia i favorevoli al nucleare sono tra il 38 e il 40%”. Lo ha detto Stefano Saglia, sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico con delega all’energia, a margine di un convegno sul nucleare a Milano citando un sondaggio del Ministero. Se la matematica non è un’opinione ben il 62 % degli italiani non è favorevole al nucleare. A questo dato va poi aggiunto il legittimo sospetto che il sondaggio riportato da un personaggio interessato al nucleare sia a sfavore dell’opposizione alle centrali. Passiamo ai Consigli regionali. Nel Lazio la battaglia è in corso : sul nucleare la maggioranza di centro destra è stata battuta ben due volte dal centro sinistra contrario al nuclare. In Lombardia alle dichiarazioni pro nucleare di Formigoni risponde il presidente del consiglio regionale, il leghista Boni : “Bisogna ragionare un attimo..”. Dalla Toscana netto no al nucleare da parte del presidente della Regione. In Basilicata una legge regionale impedisce sia l’installazione di centrali nucleari sia siti di stoccaggio scorie. Dal Veneto : va bene il nucleare ma non in Veneto. Ma come sono furbi loro..
E proseguiamo ..”Anche la Regione Calabria ha dunque deciso di impugnare davanti alla Corte costituzionale la legge 89 del 23 luglio scorso, la cosiddetta “legge sviluppo”, con cui il Governo concentra nelle proprie mani il potere di localizzare i siti per la costruzione degli impianti nucleari ”
Dalla Puglia un no deciso da parte di Vendola. Dall’Abruzzo un sì furbetto, tanto in una regione così esposta ai terremoti una centrale sarebbe follia vera e propria. Anche dalla Sicilia un no secco al nucleare da parte di Lombardo.
Potremo andare avanti così ma ormai è chiaro. Il fenomeno NIMBY “Not In My Back Yard” è molto conosciuto all’estero e consiste nel riconoscere come possibili, certi interventi ma, contemporaneamente, nel non volerli nel proprio territorio. Nel caso delle centrali nucleari questo atteggiamento è quantomai comprensibile dato che le energie rinnovabili stanno soppiantando in tutto il mondo le tecniche peraltro obsolete della reazione nucleare.
Da questi dati si evince che esiste un no trasversale al nucleare, un no che coinvolge sia amministratori di sinistra che amministratori di destra, in teoria favorevoli al ritorno del nucleare. Se andiamo quindi a confrontare questi dati con le affermazioni del Dott. Saglia risulta evidente che la maggioranza del no al nucleare è schiacciante. E pensare che ad ogni obiezione i rappresentanti del Governo rispondono con la stessa tiritera “la maggioranza degli italiani ci ha votato..” . La maggioranza dei cittadini vale solo quando fa loro comodo ?
Donatella

I manifesti di Cettola Qualunque
Cettola Qualunque è preoccupato…
C’è un’aria strana in Italia, una deriva pericolosa: il ritorno della giustizia. Troppi italiani gridano a voce alta cose del tipo “W l’onestà “ o addirittura “W la Giustizia”.
Scrittori come Saviano vengono osannati, i napoletani protestano contro le discariche. Ministre che si dimettono, escort rimaste senza incarichi..un disastro, signori miei.
E il referente ? Dopo tanti anni di onorato servizio, si è dimostrato completamente incapace di riordinare la situazione, preso com’è da manie di protagonismo. Un referente ormai vecchio e isolato dagli amici, incapace di intervenire con mano ferma nelle guerre tra bande, incapace di mettere a tacere i giornali di opposizione… e, dulcis in fundo, sorpreso da una PM qualsiasi a occuparsi di cose da picciotti. Ora basta, bisogna scendere in campo ! Mi candido direttamente ! Il programma ? Un po’ di qualunquismo, un po’ di populismo, un pizzico di autoritarismo e il gioco è fatto..
Picciotti, ecco i miei manifesti ! Sia chiaro, chiaramente…
Speriamo che quello di Albanese sia solo un film e non la realtà. Certo che i manifesti affissi a Roma sono davvero inquietanti..
La potenza di internet e degli sms ha dato origine ad una nuova e interessante manifestazione: il Flash Mob.
Sosteniamo il Colosseo
Una riunione velocissima e quasi improvvisa di persone che compiono un gesto eclatante e/o simbolico. Facciamo un esempio… una notizia Ansa viene divulgata dai media: il crollo della casa dei Gladiatori di Pompei. Un evento drammatico in sé ma ancor più tragico se si considera l’intero insieme, cioè il crollo della cultura, lo sfacelo del nostro patrimonio artistico. Tristezza e rabbia, umiliazione e frustrazione sono sentimenti che ci assalgono e ci fanno sentire isolati dal mondo e dall’Europa. Altra notizia Ansa che riguarda i fondi per la manutenzione di importanti opere come il Colosseo: diminuiscono. No, NO, No ! Io non ci sto ! Devo fare qualcosa ! Vado su internet, mando una mail al mio amico, vado su facebook..insomma qualcosa devo escogitare e non c’è tempo per organizzare manifestazioni oceaniche con le inevitabili discussioni con la Questura ! A questo hanno pensato i circoli di Sel di Roma che in poco tempo si sono inventati un Flash Mob dimostrativo al Colosseo.
Manifesti di Sinistra Ecologia e Libertà
Pochi minuti in tutto, ci si disperde tra i turisti, qualcuno suona una campanella o da un segnale a voce e……corsa veloce verso le antiche pietre del Colosseo per sorreggerle, per difenderle dalla incuria di chi governa. Un gesto simbolico, una festa, un sentirsi meno isolati in questa società che sempre più spesso non sentiamo nostra..
Grazie SEL
Donatella

La riforma della scuola primaria + la riforma della scuola secondaria + gli 8 miliardi di tagli pianificati dal Piano Programmatico del governo per il triennio 2010 – 2013 + la riduzione di 130.000 posti di lavoro tra personale docente e ATA + la non esigibilità dei fondi residui attivi delle scuole, reiterata nella circolare del MIUR del 22 febbraio scorso (la cifra, certificata, ammonta a un miliardo e mezzo di euro) costituiscono, nel loro insieme, L’ATTACCO PIU’ FEROCE PERPETRATO ALLA SCUOLA STATALE NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA ITALIANA.
Oggi, all’incontro organizzato a Roma dall’ASAL, AGE, CGDI con la dirigente centrale del MIUR, dott.ssa Vorniano, e i presidenti e i consiglieri dei Consigli d’Istituto delle scuole del Lazio, è emerso chiaramente quanto sta per accadere: il ministero non salderà i suoi debiti; le scuole dovranno usare tutte le loro risorse (i fondi d’istituto, tra cui il contributo volontario delle famiglie, i fondi della Legge 440 e i fondi per la sicurezza) per ripianare gradualmente il disavanzo, il che significa che non si potranno più retribuire attività aggiuntive del personale docente e ATA, nè fare i corsi di recupero, nè garantire il funzionamento didattico e amministrativo, nè garantire la sicurezza agli studenti e ai lavoratori. Inoltre, in virtù dell’autonomia, a fronte di un’offerta formativa fortemente immiserita dalla riforma, le scuole secondarie, già a partire dal prossimo anno scolastico, saranno costrette a reintegrare gli insegnamenti curricolari più falcidiati dalla mannaia ministeriale con attività in regime privatistico e con ulteriori richieste di contributi economici alle famiglie.
OGGI LE FAMIGLIE ITALIANE SONO CHIAMATE A FARSI CARICO DEI DEBITI DEL GOVERNO.
DAL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO LA SCUOLA STATALE NON ESISTERA’ PIU’.
SI INSTAURERA’ UN REGIME MISTO PUBBLICO-PRIVATO, INIQUO, ANTIDEMOCRATICO, CHE CALPESTA GLI ARTICOLI 33 E 34 DELLA NOSTRA COSTITUZIONE.
Anna Angelucci
(cittadina italiana aderente al coordinamento scuole secondarie, genitore, docente del liceo Pasteur di Roma)


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